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Robert Ludlum

Cassandra Compact

Il guardiano sobbalzò nell'udire uno scricchiolio di pneumatici sulla ghiaia. La luce del giorno si era quasi spenta nel cielo; lui aveva appena preparato il caffé e non aveva voglia di alzarsi. Ma la curiosità prevalse. I visitatori di Alexandria raramente si avventuravano nel cimitero di Ivy Hill; la storica città sul Potomac aveva ben altre attrazioni e svaghi pittore3schi da offrire ai vivi. Quanto ai residenti, pochi ci venivano in un giorno feriale, meno che mai nel tardo pomeriggio quando scrosciavano a dirotto le piogge d'aprile.

Robert Ludlum - Cassandra Compact - Rizzoli, trad. Piero Spinelli

I guardiani dell'apocalisse

La neve cadeva incessantemente e i venti del Nord soffiavano gelidi sul passo alpino, situato ad alta quota fra le cime austriache dell'Hausruck; molto più in basso, invece, il fondovalle appariva punteggiato dai boccioli di crocus e di giunchiglia, annuncio della primavera incipiente. Non era un passo di frontiera e neppure un valico di transito da un punto all'altro della catena montuosa. In realtà non era neppure riportato sulle cartine geografiche ufficiali.

Robert Ludlum - I guardiani dell'Apocalisse - Rizzoli, trad. Elena Pensabene, Metella Paterlini

L'inganno di Prometeo

La pioggia cadeva senza tregua, furiosamente sospinta da venti ululanti, e le onde si levavano per poi abbattersi sulla costa, come un Maelstrom nella notte nera. Nell'acqua bassa, poco lontano dalla riva, una decina di sagome sobbalzavano agganciate alle loro sacche galleggianti e impermeabili, come superstiti di un naufragio. Quella violenta tempesta li aveva colti alla sprovvista, ma era una vera benedizione: forniva loro una copertura che andava al di là delle più rosee aspettative.

Robert Ludlum - L'inganno di Prometeo - Rizzoli, trad. Gianni Pannofino