Gente di Dublino
Questa volta non c'era più speranza per lui: era il
terzo attacco. Ogni sera passavo davanti alla sua casa (eravamo in tempo di
vacanze) e scrutavo il quadrato di luce della finestra: ed ogni sera lo trovavo
sempre illuminato allo stesso modo, debolmente ed ugualmente. Se fosse morto
- pensavo - vedrei il riflesso delle candele sulle imposte scure, poiché
sapevo che ai morti si soleva mettere due candele, ai lati della testa.
James Joyce - Gente di Dublino - dall'Oglio, trad.
Adriano Lami
Ritratto dell'artista da giovane
Nel tempo dei tempi, ed erano bei tempi davvero, c'era una
muuucca che veniva giù per la strada e questa muuucca che veniva giù
per la strada incontrò un ragazzino carino detto grembialino...
James Joyce - Ritratto dell'artista da giovane
- Adelphi, trad. Cesare Pavese