Klein e Wagner
Nel direttissimo, dopo il vorticoso susseguirsi degli eventi,
la fuga, il passaggio del confine, dopo un turbinio di tensioni e avvenimenti,
di emozioni e pericoli, ancora profondamente sorpreso che tutto fosse andato
bene, Friedrich Klein sprofondò completamente in se stesso. Il treno
correva verso sud, con sollecitudine strana, adesso che non c'era più
nessuna fretta, trascinando i suoi pochi passeggeri lungo laghi, cascate e altre
meraviglie della natura, dentro rumorose gallerie e su ponti traballanti, tutte
cose sconosciute, belle e anche un po' insensate, come nei libri di scuola e
in certe cartoline, che si ricorda vagamente di aver visto ma che non hanno
nessuna importanza. Era in paese straniero, e questo era il suo posto ormai,
non poteva più tornare a casa. Per i soldi non c'erano problemi, li aveva
con sé, aveva riposto tutti i biglietti da mille nel taschino.
Hermann Hesse - Klein e Wagner - Newton &
Compton, trad. Viviana Finzi Vita
Siddharta
Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso
le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta,
il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda,
anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni,
nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano
i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto
di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così
dotto, durante le conversazioni dei saggi.
Hermann Hesse - Siddharta - Adelphi, trad. Massimo
Mila