Il segno rosso del coraggio
Il freddo lasciò la terra con riluttanza e le nebbie
che si alzavano svelarono un esercito disteso sulle colline, a riposo. Mentre
il paesaggio cambiava dallo scuro al verde l'esercito si svegliò e prese
a fremere con eccitazione al diffondersi di notizie. Posò gli occhi sulle
strade che, da lunghi canali di fango liquido divenivano vere e proprie vie.
Un fiume, color ambra nell'ombra delle rive, gorgogliava ai piedi dell'esercito
e di notte, quando il corso d'acqua diveniva d'un nero triste, si riusciva a
vedere, dall'altro lato, il rosso luccichio, come di occhi, dei fuochi da bivacco
nemici accesi sui bassi cigli di colline lontane.
Stephen Crane - Il segno rosso del coraggio -
Newton & Compton, trad. Giorgio Mariani