Chèri
"Léa, dammi la tua collana di perle! Mi ascolti,
Léa? Dammi la tua collana. "
Nessuno rispose dall'immenso letto di ferro battuto e bronzo cesellato, lucente
nell'ombra come un'armatura.
"Perché, non mi regaleresti la tua collana? Starebbe bene a me quanto
a te, e anche di più, forse! "
Al sommesso scatto del fermaglio, i merletti del lenzuolo si animarono, due
braccia nude, splendide, dai polsi sottili, mostrarono due belle e pigre mani.
"Smettila, Chéri, ti sei divertito anche troppo con quella collana."
Sidonie-Gabrielle Colette - Chèri - Newton&Compton,
trad. Anna MariaSpeckel
La fine di Chèri
Chèri si richiuse alle spalle il cancello del piccolo
giardino e aspirò l'aria della notte: "Come si sta bene...".
Ma si riprese subito: "No, non si sta bene". Gli ippocastani accalcati
gravavano sulla calura prigioniera. Sopra il lampione a gas più vicino
vibrava una cupola di fogliame ingiallito.
L'Avenue Henri-Martin, oppressa dalla vegetazione, avrebbe dovuto attendere
fino all'alba la debole corrente di frescura che risale dal Bois.
Sidonie-Gabrielle Colette - La fine di Chèri -
Adelphi, trad. Anna Bassan Levi