Il barone rampante
Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò,
mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse
oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre
inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra
famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell’ora. Tirava vento
dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: - Ho detto che non
voglio e non voglio! - e respinse il piatto di lumache. Mai s’era vista
disubbidienza più grave.
Italo Calvino - Il barone rampante - Garzanti
Il cavaliere inesistente
Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l'esercito di Francia.
Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da più di
tre ore erano lì; faceva caldo; era un pomeriggio di prima estate, un
po' coperto, nuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a fuoco
lento.
Italo Calvino - Il cavaliere inesistente - Garzanti
Il visconte dimezzato
C'era una guerra contro i turchi. Il visconte Medardo di Terralba,
mio zio, cavalcava per la pianura di Boemia diretto all'accampamento dei cristiani.
Lo seguiva uno scudiero a nome Curzio.
Italo Calvino - Il visconte dimezzato - Garzanti
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Stai per cominciare a leggare il nuovo romanzo 'Se una notte
d'inverno un viaggiatore' di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana
da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto.
La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione
accesa. Dillo subito, agli altri: "No, non voglio vedere la televisione!"
Alza la voce, se non non ti sentono: "Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!"
Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte,
grida: "Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!"
O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore
- Einaudi (SEGNALATO DA MARIO CAMILLETTI)