Baol
E' una tranquilla notte di Regime. Le guerre sono tutte lontane.
Oggi ci sono stati soltanto sette omicidi, tre per sbaglio di persona.
L'inquinamento atmosferico è nei limiti della norma. C'è biossido
per tutti. Invece non c'è felicità per tutti. Ognuno la porta
via all'altro. Così dice un predicatore all'angolo della strada, uno
dall'aria mite di quelli che poi si ammazzano insieme a duecento discepoli. Ce n'è parecchi in città.
Dai difensori dei diritti dei piccioni alla Liga artica. Siamo una democrazia.
Ogni tanto, sul marciapiede, si inciampa in qualcuno con le mani legate dietro
la schiena. Forse la polizia lo ha dimenticato la notte prima. Ho guardato in
alto, oltre le insegne illuminate e, obliqua su un grattacielo, c'era la luna.
Le ho detto: Cosa ci fa una ragazza come te in un posto come questo?
Stefano Benni - Baol - Feltrinelli
Bar Sport
Al bar Sport non si mangia quasi mai. C'è una bacheca
con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali,
spesso veri e propri pezzi d'artigianato. Sono lì da anni, tanto che
i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: "La
meringa è un po' sciupata, oggi. Sarà il caldo". Oppure:
"E' ora di dar la polvere al krapfen". Solo, qualche volta, il cliente
occasionale osa avvicinarsi al sacro. Una volta, ad esempio, entrò un
rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona
bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio
che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse
la voce: "Hanno mangiato la Luisona!".
Stefano Benni - Bar Sport - Mondadori
Spiriti
Una notte un uomo si svegliò in mezzo al deserto, senza
sapere quanto aveva camminato, né perché.
Quando l'ultima nuvola scivolò via dalla luna, l'ombra dell'uomo si allungò
come se sgorgasse dalla terra. Un filo d'acqua scorreva tenace nel greto screpolato
del fiume, e non faceva più rumore di un respiro.
Alla nota del fiume si accordò un altro suono. L'uomo, con un bastoncino,
batteva sul fango secco. Quel rumore ritmico, il pulsare di un cuore, richiamò
qualcuno.
Stefano Benni -Spiriti - Feltrinelli